30/09/2011
SAN MARTINO DI CASTROZZA-VAL VANOI-VAL CANALI
SAN MARTINO DI CASTROZZA-VAL VANOI-VAL CANALI-PASSO ROLLE - CANAL SAN BOVO
Da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso. E pensare che lo si reputa vivo soltanto perché è caotico e rumoroso - Walter Bonatti
CIAO A TUTTI ..anche quest'anno fantastico giretto sopra le piccole cime delle montagna
Ci sono delle valli e degli angoli di montagna stupendi ......sentieri infiniti che portano ovunque basta stare attenti nn tutti sogno segnalati poi cosi bene questo..... bisogna dirlo .......
VAL VANOI ....
La Valle del Vanoi è una valle del Trentino orientale, delimitata ad est dal Primiero (valle del Cismón), a sud dai comuni di Lamon e Sovramonte (BL), a ovest e a sud-ovest dall'Altopiano del Tesino, a nord dalla Val di Fiemme.
La Valle del Vanoi coincide in gran parte con il Comune di Canal San Bovo, anche se amministrativamente delle zone del suo territorio sono incluse nei comuni di Siror (il lago di Calaita), Mezzano (parte della valle laterale del Lozen), Pieve Tesino, Cinte Tesino e Castello Tesino (Ronco Cainari).
La valle, circondata da numerose vette della catena del Lagorai e dal massiccio di Cima d'Asta, deve il suo nome al torrente che la percorre, il Vanoi, principale affluente del Cismon.
IO AVEVO LA BASE A CANAL SAN BOVO .....MOLTO MOLTO BELLO ...PAESINI CARATTERISTICI FATTI DI CASE TIPICHE IN LEGNO ..CERTI ARROCCATI SOPRA COLLINE ...IMMERSI NEI PRATI VERDI E BOSCHI DI ABETI......ZORTEA -PRADE-CAORIE....... SI RESPIRA UN ARIA DI PACE ....LA SERA NN Cè ANIMA VIVA QUINDI DEVE PIACERE IL SILENZIO E LA PACE .........DA LI PARToNO DIVERSI ITINERARI ,IL PIU VICINO è CERTAMENTE IL LAGO DI CALAITA SITUATO A 1600 METRI CIRCA ...UNA MERAVIGLIA DI COLORI ....E POI ORE e ORE DI SENTIERI CHE PORTANO SOPRA LE FORCELLE O SOPRA LE CRESTE FINO A QUOTA 2500 E OLTRE ...SENTIERI SEMPLICI E FATTIBILI .....nel lago si pratica la pesca ed è ricco di trote quindi a chi piace è consentito pure questo.....
PASSO ROLLE 2000m è un'altro luogo che vale la pena di vedere ....regala un paesaggio mozzafiato ...con montagne paurose che ti lasciano senza fiato ...consiglio i fantasti laghetti colibricon e malga segantini ......dove le pale di san martino fanno da sfondo in tutta la loro mastodontica bellezza.......... il parco di paneveggio .....per conoscere gli animali ed il re delle cime e ascoltare i bramiti dei cervi ....
SAN MARTINO DI CASTROZZA
Una bella cittadina senza dubbio fatta esclusivamente di hotel lussuosi e negozi ....a dire la verità a me nn piacciono particolarmente questo genere di paesi ..tipo cortina.madonna di campiglio ecc ...hanno un paesaggio stupendo ma della vera montagna nn cè nulla ..poi è un mio parere
VAL CANALI
La Val Canali è una vallata alpina del Trentino orientale. La valle si trova nel comune di Tonadico, nella Valle di Primiero. Può essere considerata, visti i magnifici panorami, una delle valli più belle dell'intero panorama dolomitico.
La Val Canali è attraversata dall'omonimo torrente, che in località Sabbionade, riceve anche le acque del torrente Pradidali, che scorre nell'omonima valle laterale
Molto bella da visitare .....boschi immensi e anche qui ci si sente parte della natura ..quando si imbocca la valle si è letteralmente circondati dalle montagne ... ti trovi stretto fra una e l'altra come in una mano .... rifugio treviso a 1700 da vedere ... un po scarsa le segnaletica e dura l'ultima parte ...
rifugio pradidali ..non per tutti la parte finale necessita parecchiea attenzione cè una parte di ferrata ci vogliono quasi 3 ore e belle intense ......si sale a circa 2300 m
Quando l'erba crescerà sulla mia tomba, sia quello il segnale per dimenticarmi del tutto. La natura mai si ricorda e perciò è bella. E se avessero la necessità morbosa di "interpretare" l'erba verde sulla mia tomba, dicano che io continuo a rinverdire e ad essere naturale. - Mauro Corona
17:57
Scritto da: misteriman13
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16/08/2011
lago di cei villa lagarina -agosto 2011
Lago di Cei --Villa Lagarina 13 agosto 2011

lago di Cei (Lac de Zei in dialetto trentino) è situato nel comune di Villa Lagarina in provincia di Trento a 920 m s.l.m.. Il lago di Cei deve la sua origine ad una frana di grandi dimensioni che chiuse la piccola valle, ostruì il deflusso dell'acqua e così nacque il lago. Negli anni settanta, furono prelevati dai sommozzatori dei ceppi di alberi sul fondale del lago, l'analisi dei ceppi ha permesso di datare alla metà del 1200 d.C. la nascita del lago. Un grosso ceppo di faggio è visibile al museo di scienze naturali di Trento.
IL LAGO DI CEI è UN BEL LAGHETTO ..PICCOLO CHE SEMBRA USCITO DA UN DIPINTO DI MONET RICCO DI FLORA E FAUNA ..SPETTACOLARI GIOCHI DI LUCI E RIFLESSI ..FIORI SPLENDIDI E COLORATI ..UNA MONTAGNA DI ANATRE SELVATICHE CHE ROMPONO QUEL SECOLARE SILENZIO ...SI GIRA A PIEDI IN MENO DI MEZZORA E OGNI PASSO IL COLORE CAMBIA E I RIFLESSI MUTANO ...DICIAMO CHE SI RESPIRA UN ARIA DI PACE ......VALE LA PENA SE CAPITA DI PASSARE ....
MVI_3134 (1).mpg VIDEO CONVERTITO PER MOTIVI DI SPAZIO E SI VEDE DA CANI MA 8 MB SONO POCHISSIMI CAZZO
18:35
Scritto da: misteriman13
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26/05/2011
CASCATA DEL TOCE
LA CASCATA DEL TOCE val formazza
La cascata del Toce è considerata una delle più spettacolari delle Alpi, sebbene l'intervento umano ne abbia ridotto la portata per gran parte dell'anno. A monte della cascata il Toce forma infatti il lago di Morasco, un lago artificiale da cui le acque vengono captate per il funzionamento delle centrali idroelettriche (in successione) di Ponte, Fondovalle, Cadarese, Crego e Crevola Toce. In cima alla cascata vi è lo storico albergo (1863) che visse la bell’epoque del turismo alpino di inizio secolo.
La cascata viene aperta durante il periodo estivo, riprendendo pienamente la propria conformazione naturale. Per arrivare in questo luogo, si percorre l'importante Strada Statale 33 del Sempione che collega Milano con il Confine di Stato di Iselle e giunti a Crevoladossola si imbocca la Strada Statale 659 di Valle Antigorio e Val Formazza che dopo circa 40 km porta alla cascata.



21:06
Scritto da: misteriman13
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21/09/2010
lago di tovel-val rabbi 2010
FILMATO
cliccare su media per far partire il piccolo filmato
LAGO DI TOVEL VAL RABBI
Il lago di tovel è veramente una perla del parco nazionale dello stelvio vale la pena passare di li e rilassarsi nel mirare i fantastici colori mutare con il passare delle ore ....la luce del mezzogiorno riflette i larici come in uno specchio e percorrendo tutta la sponda si passa dall'azzurro al verde smeraldo dal blu al bianco .....fermo incastonato in una cornice di montagne come IN un stravolto dipinto di monet .... dal lago partono decine di sentieri che danno la possibilità di vederlo dall'alto o che portano in fantastici paesaggi naturali fatti di ruscelli e malghe prati e boschi rocce e cascaste .....UNA SERA DAVANTI AD UN BUON ROSSO RABOSO PARLANDO CON IL SIMPATICO GESTORE DEL HOTEL MIRALAGO HO CAPITO IL PERCHE I SUOI OCCHI LUCCICAVANO DI FRONTE AD UN LUOGO COSI FANTASTICO DOVE IL SOLO RUMORE è QUELLO FATTO DALLA NATURA ....NIENTE TELEFONI NE LUCI NE CORRENTE ....
Oggi siamo nel Parco Naturale Adamello-Brenta, allo splendido Lago di Tovel, un tempo chiamato anche lago rosso per un fenomeno naturale unico al mondo: l'arrossamento delle acque per via di un'alga particolare che, proliferando in modo abnorme, affiorava in superficie durante il periodo estivo. Purtroppo questo spettacolare naturale, che si manifestò intensamente fino alla metà degli anni '60, è via via diminuito fino a scomparire del tutto
La Val di Tovel
Questa splendida valle è situata nel settore settentrionale del celeberrimo Gruppo di Brenta. Dalla conca tettonica della Val di Non si insinua per uno sviluppo di 17 km. tra il Monte Peller a ovest e il Monte Corno ad est, fino all’imponente anfiteatro roccioso che circoscrive l’alta valle, tra il passo del Grosté e il Passo della Gaiarda, nel cuore del massiccio dolomitico. Per la sua estensione la valle è caratterizzata dalla presenza di ambienti fortemente differenziati. Superato all’imbocco della valle il dosso di S. Emerenziana, con l’antica chiesetta – romitorio del XVI secolo, si procede tra le strette e verticali pareti rocciose scavate dal Rio Tresenga. Dalla località Cantier (dove un tempo sorgevano i depositi di tronchi destinati alle ferrovie e ai cantieri navali) la valle si presenta più aperta: il fondovalle è caratterizzato dai “Lageti”, una zona umida ricca di pozze naturali ai margini della distesa delle Marocche, un caotico e spettacolare deserto di pietre ancora scarsamente popolato dalla vegetazione e originato dalla gigantesca frana che nel 1300 precipitò dal Monte Corno. Oltre il lago di Tòvel la valle prosegue con il nome di Valle di S. Maria Flavona, poco sopra la Malga Pozzòl il bosco lascia il posto alle praterie alpine del Campo di Flavona, segnate dai relitti delle peccete e dei lariceti tagliati nel corso del 1800 durante la costruzione della Ferrovia del Brennero. Tra le specie faunistiche presenti nella valle troviamo il camoscio, il capriolo, la marmotta, la lepre variabile, la volpe, il gallo cedrone, il gallo forcello, la pernice bianca, il francolino, la coturnice, il corvo imperiale. L'orso, sopravvissuto solo qui in pochi esemplari in tutto l'arco alpino, è stato recentemente reintrodotto grazie al progetto Life Ursus. Rettili, rane, rospi e il salmerino alpino vivono nel bacino del lago. La Val di Tòvel costituisce un vero e proprio giardino botanico alpino: dai 600 m. di S. Emerenziana ai 2900 m. delle cime Grostè e Vallazza si trovano rappresentate tutte le fascie vegetazionali, ciascuna caratterizzata da particolari associazioni vegetali. Il toponimo “Tovel” ha origine dalla parola latina “tubus” con cui si indicavano i canaloni molto ripidi lungo i quali veniva fatto scivolare il legname verso valle.
LA VAL RABBI
La Val di Rabbi, laterale della Val di Sole, è senz'altro una tra le più suggestive valli del Trentino per il suo ambiente naturale gelosamente conservato gran parte del quale è incluso nel Parco Nazionale dello Stelvio
La risale una comoda strada che corre sul fianco del torrente Rabbies, dalle acque limpide, vivaci e pescose. In un ambiente di straordinaria suggestione, nelle infinite tonalità del verde, attraversa i piccoli centri, gruppi di case dal fascino antico. Si snoda per circa 12 Km ad una quota che dagli 800 m. arriva ai 1.400 m.
Siamo nell'angolo nord occidentale del Trentino in Val di Rabbi (laterale della Val di Sole, che si dirama da Malé), nella piccola valle alpina che si insinua verso il gruppo montuoso dell'Ortles-Cevedale: è la bellissima Val di Saènt, nota soprattutto per le spumeggianti cascate (cascate del Saènt) del torrente Rabbies, che da sole varrebbero "la pena" di un'escursione. In località Ramoni al Còler (1380 m) si lascia l'auto all'ampio parcheggio. I più pigri possono proseguire per la strada fino a Malga Stablasol (1539 m, circa 30 minuti di cammino), oppure con il bus-navetta messo a disposizione dall'ente Parco (solo nel periodo turistico). Noi preferiamo prendere subito la ripida deviazione che sale sulla sinistra orografica del torrente Rabbies, a est del rifugio Fontanino. Questa breve salita ci permette di rimontare il poco dislivello (circa 100-150 metri), e raggiungere la soprastante strada forestale, che poi diventa un bellissimo sentiero che procede in costa, per sbucare a valle della Malga Stablet (1580 m) e quindi al ponte da dove parte il sentiero vero e proprio che porta alle cascate. In pochi tornanti si giunge quindi alle spumeggianti cascate che con due salti precipitano con fragore in una stretta gola rocciosa. Si rimonta un promontorio roccioso e si raggiunge in breve il Rifugio del Dosso della Croce (o Saènt) a 1800 metri, che si affaccia sul meraviglioso e pianeggiante Pra di Saènt. E' una visione idilliaca: una grande radura con un torrentello dalle anse sinuose, dove tra lo scampanìo di mucche e cavalli al pascolo risuonano i fischi di allarme delle marmotte disturbate da qualche escursionista. In pochi minuti si scende nella piana e si raggiunge Malga Saènt m1778, da dove parte "la scalinata". Una grande tabella illustra il percorso, che si sviluppa per meno di 1 chilometro e mezzo, con un dislivello di 200 metri scarsi.
23:17
Scritto da: misteriman13
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02/05/2010
ORSO DINO
CACCIA ALL'ORSO DINO
Tra mercoledì e giovedì il plantigrado "M5" (questo il codice datogli dai tecnici della Provincia di Trento) é stato individuato dalle guardie provinciali, attraverso il radio-collare, nella zona di Recoaro, nei pressi di Monte Zevola, alla convergenza tra le province di Vicenza, Verona e Trento. Sempre stamane, come confermato dal sindaco di Reacoro Franco Perlotto, l'orso è stato intercettato al Passo della Lora, nello stesso versante montuoso.
Ora Dino potrebbe ritornare nel parco della Lessinia, nel veronese, dove era stato segnalato circa un mese e mezzo fa, per far rientro in Trentino oppure continuare a sostare nel vicentino, dove ha già sbranato e in parte mangiato sette asini (tre a Posina e quattro tra Lugo e Lusiana) e numerose galline.
proprio ieri era segnalato nei pressi di Cima Carega, dove confluiscono i confini delle province di Trento, Verona e Vicenza. Alle 17 di ieri l'ultima segnalazione telemetrica da parte degli esperti trentini che ne seguono gli spostamenti, segnalava la presenza del plantigrado «dietro Monte Zevola e verso Cima Carega, alla convergenza dei confini provinciali e regionali».
Tenuto conto che in una sola notte l'animale può compiere anche una quarantina di chilometri alla ricerca di cibo, è probabile che, se ha mantenuto la direzione indicata, sia già entrato in Lessinia.
L'ultima segnalazione a casa nostra è solo di un mese fa. «E riguarda proprio quest'orso», conferma Ivano Confortini, biologo della Provincia
di Verona, «perché i dati telemetrici inviati da Trento lo avevano segnalato a Mazzurega, sopra Fumane. Lì era rimasto qualche giorno senza far danni e senza lasciare tracce visibili. La segnalazione successiva lo dava invece dopo qualche giorno nella parte alta del Comune di Selva di Progno, che confina con il Trentino, proprio dov'è ora, da dove è passato poi nel Vicentino e per il Veronese non abbiamo più avuto segnalazioni», avverte Confortini.
M5, questo il nome in codice con cui viene identificato l'orso bruno, chiamato familiarmente Dino, è originario della Slovenia ed era stato catturato lo scorso ottobre in Val Canali, nella zona di Fiera di Primiero Dino, che ha un'età stimata fra i 4 e i 6 anni, quando era stato preso pesava 175 chili ma ora, secondo le stime degli esperti, potrebbe aver già superato i due quintali.
Il Trentino pronto ad accogliere l'orso Bellunese
Cronaca
L'orso Dino è ancora in fuga e i danni si estendono anche alla Val Canali
Orsi sulle montagne bellunesi
lunedì, 25 maggio 2009
E' da aprile che viene avvistato l'orso Dino (così nominato per onorare lo scrittore Buzzati) scorazzare tra lo Zoldano, il Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi e Sovramonte, dove, tra l'altro, si sarebbe sfamato più volte di galline e conigli, provocando qualche malumore e un pò di paura tra alcuni abitanti. L'ultima segnalazione è di qualche giorno fa, sul passo Cereda, al confine con il Trentino.
Il satellite controlla l’orso Dino
FELTRE. Ha scorrazzato in lungo e in largo nel Feltrino facendosi vedere di quando in quando e danneggiando pollai e recinti alla ricerca di cibo. Dalla prima apparizione di aprile nel comune di Sospirolo fino a luglio ha scelto i boschi di Sovramonte, Lamon e della Valle di Seren come territori di residenza per poi fare una puntata anche in Valle di Canzoi nel comune di Cesiomaggiore dopo avere probabilmente attraversato il Passo Finestra. Ma nei giorni scorsi Dino è stato catturato a ridosso del confine con la provincia di Trento, nel territorio di Tonadico e munito di radiocollare per seguirne d’ora in avanti gli spostamenti. L’operazione è stata resa possibile grazie al personale della Provincia autonoma che segue il «Progetto orso».
Il Video della Liberazione
Orso Dino, Catturato e liberato in Val Canali (VIDEO E FOTO)
L'operazione nella notte - L'orso Dino è stato finalmente catturato. E' successo nella notte tra mercoledì e giovedì in Val Canali, a Primiero. Gli uomini del Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento hanno catturato la notte scorsa in val Canali e munito di radiocollare, l’esemplare di orso maschio che dallo scorso mese di giugno gravitava nell’area. SU YOU TUBE CERCATE OrsoinValCanali
30 APRILE 2010
IERI SERA è TORNATO A COLPIRE IN ZONA VALDIPORRO DI BOSCOCHIESANUOVA NEL VERONESE UCCIDENDO L'OTTAVO ASINO ANCHE QUESTA GRAVIDA , UCCISA E TRASCINATA NEL BOSCO E POI RICOPERTA DI FOGLIE COME POTETE VEDERE
23:22
Scritto da: misteriman13
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12/11/2009
MARCO CONFORTOLA
GIORNI DI GHIACCIO MARCO CONFORTOLA
C’è un silenzio irreale al campo base. Sento gli occhi di tutti puntati su di me. Non dico niente. Mi avvicino al Chorten – il tipico monumento votivo buddhista – e m’inginocchio.
In questo momento sono solo.
Parlo alla montagna e le chiedo:
“Perché l’hai fatto?”
Una lacrima mi riga il viso.
“Dove sono le altre tende?” domando
a Roberto, “dove sono gli altri?”
“Sono morti.”»
Tra il 1° e il 2 agosto 2008, sulla parete sud del K2, si è consumata una delle più grandi tragedie della storia dell’alpinismo. Una serie di fatalità e il crollo di un seracco all’altezza del Collo di bottiglia, il canalone di roccia e ghiaccio che porta alla vetta, hanno dato il via a una imprevedibile catena di eventi che ha causato la morte di undici alpinisti. Sulla «montagna degli italiani» c’era anche Marco Confortola che, dopo aver conquistato la cima, da «cacciatore di ottomila» è diventato preda del gigante himalayano e impotente spettatore dell’atroce destino dei suoi compagni di scalata. Quella che doveva essere un’impresa sportiva si è trasformata in una lotta per la sopravvivenza nella «zona della morte» che lo ha costretto a misurarsi con i suoi limiti fisici e mentali. Giorni di ghiaccio è la cronaca di quelle terribili ore di paura, disperazione, dolore, fatica; ma è anche la testimonianza della forza, del coraggio, della generosità di alcuni protagonisti di quella drammatica vicenda. Un racconto vibrante in cui la passione per il mondo verticale lascia inevitabilmente spazio alla consapevolezza del prezzo altissimo imposto dalla sua esplorazione
LIBRO MOLTO MOLTO BELLO DI UNA INTENSITà TRAVOLGENTE
16:58
Scritto da: misteriman13
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09/10/2009
ALESSANDRO BERNARDI IL TRUFFATORE
Alessandro Bernardi
Alessandro bernardi il bravo truffatore impunito da tempo questi sono solo alcuni post di persone truffate , mi piace pensare che le persone come lui restino impuniti tutelati dalla legge sulla privacy , voi che dite?
che ne dite di una spedizione punitiva ?
anche io ho comperato un oggetto mai ricevuto l' ho denunciato alla polizia postale,ma per il momento ancora nulla.so che fa tutti i prelievi dall 'ufficio postale roma 94 di via lucio papirio 114.voglio acciffarlo.se qualcuno sa di piu mi contatti a giamoco_88@libero.it possiamo farcela.
scrivo per segnalare un nuovo tentativo di truffa da parte di ALESSANDRO BERNARDI ma che non è andato a buon fine grazie alla mia furbizia.
Si spaccia su antiebay col nick: simpaticone_62.
Occhi aperti
| | ![]() |
23:06
Scritto da: misteriman13
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14/09/2009
baselga di pine'- sarentino-2009
18:52
Scritto da: misteriman13
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27/05/2009
TRUFFA SU EBAY
CARO ALESSANDRO BERNARDI SEI MOLTO FURBO SIKURAMENTE MA SPERA SOLO DI NON TROVARE MAI LA MIA FACCIA DAVANTI ALLA TUA PERCHè POTREBBE ESSERE L'ULTIMO
SPIRAGLIO DI LUCE
IL TUO NUMERO DI POSTPAY
4023 6005 5256 33 40
BERGAMO FORSE
| falcone_uffo66 | |
| |||||||||||||||
CERCATE DI NON FARVI FOTTERE DA PERSONE COME QUESTE CHIEDETE SEMPRE UN CONTATTO TELEFONICO E COMPRATE SOLO DENTRO EBAY NON FATEVI FREGARE DA OFFERTE PRESE AL VOLO E DENUNCIATE ALLA POLIZIA LA TRUFFA , NON SERVE A NULLA O A POCO MA MAGARI QUALCUNO LO BECCA
00:22
Scritto da: misteriman13
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08/02/2009
UNA GOCCIA DI ARTE
GOCCE DI ARTE E PILLOLE DI COLORI
Quando si pensa al poeta, generalmente e purtroppo mediamente, si immagina un tipo solitario, languido, pensoso e solitamente perso nei suoi pensieri… di rado SI riflette su quanto poco assomiglia questo ritratto al vero poeta ... OGNI PERSONA TIENE DENTRO DI SE MILLE COLORI E MILLE DOTI CHE RESTANO NASCOSTE NEL CLASSICO CASSETTO ,beh a volte bisogna avere coraggio a tirarle fuori , belle o brutte che siano, io ci provo da anni con risultati pessimi ahh , ma almeno un pezzo di anima si mescola a questi colori e si trasformano in tele intrise di sangue e luci
14:55
Scritto da: misteriman13
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01/12/2008
DEDICATO A TUTTE LE PERSONE CHE NON TI CAPISCONO
A VOLTE CI CAPITA DI NON SENTIRCI CAPITI....
LA DIVERSITA' PUO FARE MALE MA SE VISTA PER QUELLO CHE è PUO' ESSERE SIMBOLO DI ORIGINALITA' , SICURAMENTE LO E', MA PER ACCOGLIERLA FINO IN FONDO CI VUOLE FATICA, SFORZO....
A VOLTE QUELLO CHE ABBIAMO DENTRO CI SEMBRA UNICO, GRANDE, IMPONENTE NELLA SUA PUREZZA, NELLA SUA BELLEZZA, NELLA SUA ORRENDITA', NELLA SUA PROFONDITA'...
A VOLTE LE PERSONE NON CAPISCO I NOSTRI GESTI O FORSE LO CAPISCONO MA HANNO PAURA
A VOLTE CREDI DI AVERE TROVATO LA PERSONA CHE SA LEGGERE LE TUE CARTE MA POI CONOSCE IL TUO GIOCO E TI FA PERDERE PARTITA
A VOLTE NON SI ODIA UNA PERSONA PERCHè NON SI AMA ABBASTANZA
A VOLTE LE PAROLE è VERO FANNO MOLTO MALE PERCHè TI VENGONO CONFICCATE DIRITTE AL CUORE
A VOLTE UN AMICIZIA FINISCE .......... MA SE SVOLTI L'ANGOLO PUOI TROVARNE ALTRE
CIAO
vado a mangiare torno dopo
19:16
Scritto da: misteriman13
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17/10/2008
CHALET
CHALET IN COLLINA
UN PICCOLO SOGNO DIVENTATO REALTA' , UN'ANNO DI LAVORO PER RAGGIUNGERE UN RISULTATO MOLTO SODDISFACENTE
TUTTO è INIZIATO DA UN PICCOLO DESIDERIO DI LIBERTA' , UN DESIDERIO CHE A VOLTE PORTA A CREARE COSE GRANDI
IMPEGNANDO ANIMA E CORPO PER GIORNI E MESI IN BASE ALLE PREVISIONE METEREOLOGICHE MA SPECIALMENTE L'ANDAMENTO DELLA BORSA , ( QUELLA PERSONALE INTENDO DIRE) .
GENNAIO 2008
SI COMINCIA , SONO PRONTO PER POSARE LA PRIMA PIETRA , PICCONE ALA MANO GUANTI E VESTIARIO PESANTE PERCHE' è UNA GIORNATA CON IL SOLE MA NON DIMENTICHIAMOCI CHE SIAMO A GENNAIO è Cè PURE QUELLA UGGIOSA NEBBIOLINA,
POSATI I BEN 15 PICCOLI PILASTRI IN CEMENTO AUTOCOSTRUITI E PASSATI ALCUNI GIORNI PERCHE IL CEMENTO SI INDURISCA SI CERCA DI PASSARE ALLA PROGGETTAZIONE , AL MATERIALE PER COSTRUIRE LA BASE... TRAVI DELLO SPESSORE DI 10X 10 CM E RACCORDI DI FERRO PER UNIRE I LEGNI E CREARE UN CORPO UNICO .....PASSANO ALCUNE SETTIMANE PER DISEGNARE E CAPIRE SE LA BORSA CALA O CRESCE
OK ....ARRIVATO PARTE DEL MATERIALE
12 TRAVI 10X10 400 CM ( STRUTTURA BASE, ALZATE PRINCIPALI)
15 TRAVI 8X8 400 CM (STRUTTURA TETTO , RINFORZI)
SI PASSA ALLA COSTRUZIONE IN OPERA AL COPERTO IN OFFICINA, BELLA SFATICATA TRA MISURE,TAGLI,SALDATURE, FORATURA
MANI E BRACCIA A PEZZI ....MA GEPPETTO CHI è ?
PRONTI PER IL PAVIMENTO , POSATO I TRAVI , UNITI ,AVVITATI E COLORATI CON LA CATRAMINA PER RENDERLI PIU IMPERMEABILI POSSIBILE SI INIZIA CON LA POSA DELLE ASSI DI LEGNO DI LARICE
ASSI DI LARICE 10X 400 CM (40 PEZZI )
VITI DA LEGNO 6X5 ( 320)
MESSA IN OPERA DEI TRAVI PORTANTI , DELLA STRUTTURA DEL TETTO , LAVORO ALQUANTO COMPLICATO PER UN NON ADDETTO AI LAVORI , PENDENZE VARIE , BOLLA SEMPRE SOTTO MANO , MILIONI DI MARTELLATE CHIODI USATI CIRCA 3 KG E VITI DA LEGNO A PIOGGIA
CREAZIONE E RIVESTIMENTO PARETI
ASSI LARICE 160 PEZZI 10X 200 CM
VITI USATE 500 PEZZI
COSTRUZIONE TETTO E GUAINA BITUMINOSA
3 ROTOLI 100X500
VITI 100
CHIODI 250
ISOLANTE PARETI E PERLINE
2 ROTOLI DI ISOLANTE
10 PACCHI DI PERLINE
CHIODI
SCHIUMA POLIURETANO ESPANSO
700 METRI DI ASSI 1300 VITI 1000 CHIODI 2 OOO KG DI LEGNAME 200 KG DI CEMENTO
PORTE FINISTRE , INFISSI, COPRIFINESTRE
BEH CHE DIRE ....IO HO IMPIEGATO 6 MESI E A TUTTI VOI BUON LAVORO







18:51
Scritto da: misteriman13
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30/09/2008
SAN ROMEDIO
DEDICATO A TE
VOGLIO COMINCIARE CON NOIOSE MA INDISPENSABILI PICCOLE NOTIZIE TROVATE QUA E LA SULLA RETE E NEI PICCOLI OPUSCOLI DA ME TROVATI SU QUESTO LUOGO MOLTO INTERESSANTE E NEL SUO VERSO MISTICO E PIENO SI SPIRITUALITA' COSA ASSAI DIFFICILE DA TROVARE IN QUESTO MONDO STUPIDO,IO CHE NON SONO UN CREDENTE NEL VERO SENSO DELLA PAROLA HO PERCEPITO PERO' QUESTA ATMOSFERA MOLTO LONTANA CHE DA SECOLI SI RESPIRA IN QUESTO EREMO SPERDUTO E INCASTONATO IN UNA GOLA PROFONDA..BEH CHE DIRE ...BUONA LETTURA SPERO DI NON ANNOIARVI TROPPO...
Romedio, in latino Remedius o Remegius (Thaur, 330 - Val di Non, 405 o, forse, 400), fu un eremita del IV secolo venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
Nacque in una famiglia cristiana nell'area di una stazione militare ai confini dell'Italia, ad una decina di chilometri dall'odierna Innsbruck.
In età adulta compì un pellegrinaggio a Roma con due compagni, Abramo e Davide. Lungo il viaggio conobbe Vigilio, vescovo di Trentoe i futuri martiri Anauniesi Sisinio, Martirio e Alessandro. A Roma visitò i trofei degli apostoli Pietro e Paolo, le catacombe ove erano sepolti i martiri e conobbe il Papa. Di nuovo a Trento, decise di lasciare le sue proprietà al vescovo, dato che in quei secoli l'assistenza ai poveri era curata dal clero con servizi permanenti (diaconie). Una parte dei beni sembra l'abbia lasciata pure alla chiesa di Augusta in Baviera.
Forse consigliato da Vigilio, stabilì la sua dimora presso il luogo dei martiri Anauniesi, in Val di Non, sulla roccia che poi prese il suo nome. Qui trascorse gli ultimi anni di vita, nella venerazione di Gesù alla stregua dei monaci orientali. Morì nel 405 (forse 400) e fu sepolto in cima alla roccia, in un sepolcro scavato da monaci eremiti.
COME ARRIVARE
Per arrivare non ci vuole nessuna conoscenza tecnica solo un paio di gambe e un po di buona volonta' cosa che non deve mai mancare per chi ama queste escursioni e l'F montagna. questo cammino è stato realizzato sul tracciato di un canale irriguo scavato nella roccia a meta' 800' si tratta di circa 2500 metri di sentiero , suggestivo e affascinante, lungo il percorso si puo' godere di un panorama mozzafiato , decine e decine di metri di rocce che cadono a valle sopra a boschi di larice e pini secolari, solo chi si sofferma a mirare questo panorama puo' percepire quelle emozioni che un tempo provavano i pellegrini e monaci a camminare con loro sandali consunti e logori su queste pietre che il piu' delle volte ferivano non solo i piedi stanchi ma anche i sentimenti per una vita solitaria e incompresa. Camminando camminando il sentiero si fa a volte molto basso tanto da doversi chinare pe sorpassare le rocce che sovrastano la nostra testa comunque molto sicuro protetto da un solito parapetto in legno, percorrendo questo itinerario si ha l'impressione di essere dentro alla roccia soprattutto quando ci si inoltra tra le strette pareti che caratterizzano l'ultima parte del canyon prima di arrivare al piazzale del santuario.
IL CULTO
Storicamente il culto si manifesta nel VIII secolo, con la costruzione di una cappella più grande della precedente sulla tomba. Verso la fine del I millennio una confraternita provvedeva alla efficienza del santuario ospizio, che andò via via ingrandendosi fino ad occupare l'intero sperone.
Seguirono donazioni dei principi vescovi di Trento, Adalperone (XI secolo) e Ghebardo (XII secolo). Il calendario diocesano in questo secolo contiene la festa liturgica di san Romedio e suggerisce delle preghiere particolari. L'officiatura risale al XV secolo, la messa propria al XVIII secolo e il culto pubblico fu ammesso da Pio X, il 24 luglio 1907.



SAN ROMEDIO
Il Santuario di S. Romedio
Quello di S. Romedio è certamente uno dei santuari più caratteristici non solo del Trentino ma d'Europa. Emana un'aura di solennità e mistero, forse per l'incredibile posizione al centro di una profonda e selvaggia forra, in cima ad un picco roccioso alto quasi 100. Si tratta di un ardito complesso architettonico formato da ben cinque chiesette sovrapposte in altezza, edificate in epoche diverse, collegate tra loro da una ripida scalinata. La più antica fu eretta in cima al torrione roccioso intorno all'anno 1000, dove era sepolto, in una tomba di roccia, l'eremita S. Romedio. Le altre furono edificate successivamente, costruendo verso il basso. La facciata esterna del complesso è un esempio tipico di architettura anaune del XVIII secolo, il cortile rinascimentale porta all’edificio che dal 1948 ospita un convento francescano. L’ingresso al luogo sacro rappresenta una continua scoperta con cinque diverse chiesette: la chiesetta dell’Addolorata, la più recente, costruita in ringraziamento per la pace dopo la Grande Guerra del 1915-1918, la chiesetta di San Giorgio del 1487, la chiesetta di San Michele del 1514, la chiesa maggiore di San Romedio eretta nel 1536 e infine la Chiesa Antica, quella costruita per prima e dove sono conservate le reliquie del Santo.A partire dal XV secolo si susseguono i pellegrinaggi di fedeli che portano ex voto, alcuni di grande pregio e valore, a testimonianza dell’affermarsi del culto del santo, invocato in occasione di calamità, disgrazie, incidenti, malattie e pericoli (scampati) di vario genere
Ultimi gradini di legno e ci si trova fronte questo santuario che sembra uscire da un quandro di un pittore astratto o da un "puzzle" composto da mille pezzi perchè costruito in secoli a piccoli dosi, prima i muri esterni , le scale i volto .una cappella , poi un'altre e sempre crescendo in altezza per avvicinarsi al cielo e alla spiritualita' di un tempo lontano.Personalmente non ho visto religiosi in questo luogo ma salendo i ripidi scalini si notano sulle pareti decine di foto e messaggi lasciati dai pellegrini e dalla persone devote a questo santo, richieste di protezione, benedizione, ringraziamenti, questo sta a significare che ha lasciato un segno con la sua vita in questo eremo... un piede dopo l'altro si percorre 137 gradini lisci e molto alti che portano nelle varie camere e altari.. una mi ha colpito maggiormente, sulla parete si trova un quadro di san romedio enorme , lucente , aveva al suo fianco il mitologico orso che ha addomesticato con le sue parole mistiche.. aveva una espressione rilassata e sicuramente non impaurita da quella bestia che tutti definivano feroce ..

![]() | |
| S. Romedio con l'orso |
La leggenda dell'orso
Su San Romedio esistono varie leggende, la più nota è quella che riguarda un orso. Si narra di Romedio che, volendo recarsi a Trento per un ultimo saluto al suo vescovo Vigilio, chiese ad un suo discepolo di sellargli il cavallo. Questi però tornò indietro terrorizzato raccontando che un orso stava sbranando il cavallo. Il vecchio eremita non si scompose e gli disse: "Allora metti le briglie all'orso". Il discepolo, che di Romedio si fidava ciecamente, tornò indietro e, pur con la dovuta titubanza, avvicinò le briglie all'animale il quale chinò il grosso capo e si fece sellare tranquillamente. Il Santo poté così raggiungere Trento a cavallo dell'orso. Ricordando questa leggenda nel 1958 il senatore conte Gian Giacomo Gallarati Scotti, membro d'onore del comitato di fondazione del WWF in Italia, comprò Charlie, un orso destinato a morire perché la sua pelle fosse venduta, e lo donò al santuario di San Romedio
12:03
Scritto da: misteriman13
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08/09/2008
DAI SSSSIMOO CHE CI SEI
23:51
Scritto da: misteriman13
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28/07/2008
grazie MIRNA
21:19
Scritto da: misteriman13
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12/07/2008
LA GRANDINE

OHH CHE BELLA GIORNATA DI SOLE ,IL VENTO TIRA NELLA MANIERA GIUSTA ,L'ARIA E' CALDA MA NON TROPPO ,MAH GUARDA UNA NUVOLETTA , BEH CHE VUOI CHE SIA ,SARA' UNA DI PASSAGGIO , CASPITA MA CHE STRANO COLORE IL CIELO MI SA CHE SI PREPARA QUALCOSA DI STRANO BOHH
BAHHH ....UNA GOCCIA ,POI DUE ,POI TRE ,TIC TIC TAC TI TAC, BEH SE SONO DUE GOCCE CI STANNO ....TOC TIC TAC TUC CAZZO MA LA GRANDINE NO OO
SPERIAMO SIA PICCINA ABBIAMO LE AUTO FUORI ....
PAM PUM PIN BAG BAG BAG ... DILUVIO UNIVERSALE CON TANTO DI CADUTA MASSI DAL CIELO .....GIORNATA DI MERDA =CARROZZIERI FELICI
00:30
Scritto da: misteriman13
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07/04/2008
LA SIMBIOTICA OMBRA
Pensieri che frullano in
una domenica come tante,seduto su pietra dura ,nata dal fondo del mare e ritrovatasi in un luogo impensabile, in un ambiente non suo , appesa a fare da guardiano ad una valle di nessuno dove gli unici padroni sono gli animali che nascosti tra i mille pertugi vivono la giornata fottendosene dei nostri cellulari ,computer,tv,decoder,mp3,cercano solo di portare a casa la pellaccia per un nuovo giorno, trovare il cibo e di scappare veloci, la migliore arma mai esistita..beh sono li seduto il fiocco sole alle mie spalle ..in quei momenti dove ci si ferma a pensare ,momenti che mi capitano molto spesso non so se è un bene o un male ...malinconici momenti ..pensavo..! Di fronte ai miei occhi un grosso abete nero, un po scassato dal tempo ,un po come le nostre rughe sulla pelle, azz ..enorme !nemmeno le braccia di un grande uomo può stringerlo ,li, fermo immobile ,piazzato nel terreno ,adattato alle asperità, sembra un grande capo indiano , chiudo gli occhi ,respiro forte,sento l'aria nei i miei corvini capelli,silenzio, quiete, sento la vita rallentare , sento gli uccelli richiamarsi in fantastici cinguettii infiniti ,sento le foglie cadere, scricchiolare come vecchi solai, ssssshhttt, lo sentite questo profumo di una primavera che tarda a svegliarsi? mmmm, sento i pensieri sbattere come onde ,rimbalzare nei meandri della testa ...non si fermano , mai , mai,mai, questo è un piccolo paradiso ma il mio viso è solcato da lacrime ...la mia ombra è davanti a me , mi sta guardando ma non mi parla , sembra un angelo ,muta,nera, come l'abete che ho di fronte , quella pianta " è " un anima ,quella pianta è viva, respira ,muove i suoi rami anno dopo anno ,rigenera i suoi aghi ,invecchia come me , ma la sua corteccia è dura la mia no, il cuore mi dice che che siamo in simbiosi, che nel nostro piccolo siamo frutto del mare ,e del tempo.ma dimmi..! toglimi una curiosità
Di chi sei anima tu? tu che già stavi li quando il padre di mio nonno ti rubava i rami per non morire dal freddo in quella buia casa piena di figli e di fame? che ne sai tu che il mondo non l'hai mai visto! è vero pure tu hai un angelo... ORA lo vedo ,lungo quanto te ,riflesso su quello sperone laggiù...grazie ! sorrido come un bambino...TI AUGURO DI PARLARE CON I MIEI NIPOTI come lo stai facendo con me QUANDO SARANNO GRANDI proteggili tu.....buona fortuna
00:05
Scritto da: misteriman13
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24/03/2008
E NON AVERE PAURA DI VIVERE
NON AVERE PAURA è UN URLO VERSO IL CIELO ,URLATO A SCUARCIAGOLA CON TUTTO IL FIATO CHE MI ESCE DALLA BOCCA IN QUESTE FESTIVITA', PER TUTTE LE RICORENZE.
IN QUESTI GIORNI DI PIOGGIA ,QUANDO LA PRIMAVERA è USCITA, SVEGLIANDO CON IL SUO CANTICO LA NATURA, URLO AIAIA.....Cè CHI FA DELLA SUA VITA UN'ARTE ANTICA O Cè CHI DICE CHE PREVENIRE è PIU' SICURO,MA NON SARò DI CERTO IO A CRITICARE QUEL VECCHIO DIO BARBUTO E STANCO CHE CON TUTTI I SUOI PROBLEMI ASCOLTA MEE......E NON Avrà DI CERTO IL TEMPO PER POTERMI DIRE SE HO SBAGLIATO QUALCOSA NELLA MIA VITA .........CERTO CHE IO NON HO MAI CAPITO PERCHE' L'HANNO UCCISO LUI CHE AMAVA L'UOMO IN TUTTA LA SUA IMPERFETTA ESISTENZA MA CAZZOOOO ORA E TARDI E PREGHIAMO PERCHE ABBIAMO PAURA DI MORIRE ...MORIRE ....NON CI AVETE MAI PENSATO MA è COSI ..IO NON SONO CREDENTE MI DISPIACE , MI SENTO SPIRITUALE E CERCO DI FARE IL MENO MALE POSSIBILE SU QUESTA TERRA ...NON PIACE CREDERE IN UN UNICO SOLO UOMO CHE GI DOVREBBE GUIDARE ...NON LO TROVO GIUSTO ..NON MI PIACE VIAGGIARE SU DI UN UNICO BINARIO CHE LA RELIGIONE CREDE DI AVERE .........PROBABILMENTE Cè STATO UN UOMO BUONO ,COMPASSIONEVOLE,MISTERIOSO ,E CON UN CUORE GRANDE MIGLIAIA DI ANNI Fà........MA NEI SECOLI Cè NE SONO STATI SICURAMENTE MOLTI ALTRI e nessuno è divantato "dio".......CHE PROVE ABBIAMO NOI ? ZERO !! VECCHI TESTAMENTI LIBRI TRASCRITTI ,TRAMANDATI NEI SECOLI , MA TROPPO LONTANI PER I NOSTRI OCCHI , ! LE RELIGIONI SONO MACCHINAZIONI PER INSERIRE DENTRO NEI NOSTRI CUORI LE VIRTù DEL PERDONO E DELL'AMORE ,DEL RISPETTO ,E DELLA FORZA, PER PLACARE L'IRA DELL'UOMO , IN CERTI CASI INFONDERE IL TERRORE DI MORIRE , NIENTE PIù !!!!!! parole ,mie parole..SE QUESTO CI PUò FAR STARE MEGLIO ...PREGHIAMO.....MA CERCHIAMO DI VIVERE QUESTA VITA BREVE E TERRENA.....E di NON CAMMINARE IN BRANCO COME PECORE ipocrite e bendate SPAVENTATE ....................CREDIAMO SOLO IN NOI STESSI ....E RICORDIAMOCI CHE SIAMO STATI NOI E SOLO NOI A METERLO IN CROCE......E PROVOCARE GUERRE E STERMINI ,uccisioni e bestialità, se quakcuno trova di conforto le religioni quali esse siano è giusto che lo faccia..tanto di cappello se questo ci aiuta a vivere meglio ...ma ricordiamo di vivere nella realtà e per noi stessi .....non per qualcosa che mi sa di favola...........
scusate il mio sfogo
ciao
23:30
Scritto da: misteriman13
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25/02/2008
dedicados a carla y el su corazon
20:20
Scritto da: misteriman13
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09/02/2008
QUALCHE LIBRO CHE VALGA LA PENA
IDEA LIBRI
QUALCHE LIBRO CHE VALGA LA PENA DI ESSERE LETTO....? SENZA INUTILI GIRI DI PAROLONI E STORIE D' AMORE STRAPPALACRIME .....SALTIAMO PURE LIBRI DI FANTASCIENZA ....BEH SE RESTA QUALCOSA VI ASCOLTO .. IN BASSO TROVERE ALCUNI LIBRI CHE HO LETTO QUEST'ANNO CIAOAOAOA
23:00
Scritto da: misteriman13
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05/02/2008
TUTTO IL MIO DESGNO ..E IL VOSTRO?
Guardate questi filmati cliccando su questo link
QUESTO SOTTO
http://it.youtube.com/watch?v=sqAluDhM3EU
http://it.youtube.com/watch?v=tUmqvMuaSkA
Io non ho parole per esprimere il mio desgno su queste cose disumane e non capisco nemmeno come i potenti del mondo che "dovrebbero" salvaguardare il
pianeta possano chiudere gli occhi di fronte a cose cosi ineccepibili
22:30
Scritto da: misteriman13
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24/01/2008
nuove foto di ciaspolata di questa mattina 24 01 2008
23:30
Scritto da: misteriman13
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23/01/2008
mare di nebbia
Oggi mi sono fermato a scattare alcune foto e pensavo a quanto E' strano vagare nella nebbia!
Oggi era come stare sopra ad un balcone, ma del paradiso,guardavo nella valle coperta di nebbia solida e fitta ,
vedevo le persone tristi con un brutto sorriso tirato in preda al piu panico profondo per non riuscire a trovare la strada .
Nessun albero vede l'altro,
Ognuno è solo.
il pensiero viaggiava lontano a quando la mia vita era ancora luminosa;
Adesso, che la nebbia cala,
Nessuno si vede più.
purtroppo il sogno di sentirsi il sole e non sempre il lato oscuro della luna era quasi finito ,...devo tornare laggiu' cazzo e ritornare al mio posto come una pedina sulla scacchiera mossa da una mano di vetro
In verità, nessuno è saggio
Se non conosce il buio,
Che piano ed inesorabilmente
Da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è essere soli .
Nessuno uomo conosce l'altro,
Ognuno è solo.
00:12
Scritto da: misteriman13
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09/01/2008
La Pesante Leggerezza Della Neve

Turbini di neve
che il vento strappa dai tetti
ed altra neve
più quieta
che un’altra mano
arcana
strappa dal cielo -
Turbini di neve fredda sull’anima
e tu non vuoi capire,
tu vuoi sognare
triste anima
Anima, sii come il pino:
che tutto l’inverno distende
nella bianca aria vuota
le tue braccia fiorenti
e non cede, non cede,
nemmeno se il vento,
recandogli da tutti i boschi
il suono di tutte le foglie cadute,
gli sussurra parole d’abbandono;
nemmeno se la neve,
gravandolo con tutto il peso
A mezza notte
col vento
una folata di stelle
s’abbatteva ai vetri
io assieme al
respiro coccolavo quell'immagine sfocata
l
17:05
Scritto da: misteriman13
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10/11/2007
A MORPHEUS E A QUELLI COME LUI

RISPOSTA AL COMMENTO DI morpheus CHE MI DA DELLA PULCE E ALTRO...E VUOLE CENSURARE LA MIA VOCE CON MINACCE E RICATTI
La libertà di parola dove l'abbiamo lasciata? POSSIBILE
A bellooo ti dico solo una parola chiunque tu sia " favanculo" non accetto minacce da nessuno ,questi discorsi mi fanno ribbbolllire il sangue....capito il gioco è finito ....ma ti consiglio di non prendere sempre la vita come se tutti dovessero farti del male ..non è sempre così....la pulce sarai tu e non mi abbasso a stupidi commenti|||| tu che nella storia servi meno di una bici ad un pesce rosso......addio...................................INUTILE PERSONA
SE QUALCUNO VUOLE COMMENTARE avanti
08:55
Scritto da: misteriman13
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07/11/2007
pelle e mare

Pelle e la tua e proprio quella che mi manca , in certi momenti,
Ho rubato un pezzo di mare per rubare la sua forza..non sono riuscito..!Ho respirato a pieni polmoni la sua aria ,per farmi trasportare.! non è servito cazzo!Ho rubato la sua sabbia per camminarci sopra e sentirlo vicino..! cazzo non è servito! Ho riempito un vaso con il rumore delle onde per portarmelo a letto quando sono teso!! cazzo non è servito!! Tu dai calma nel guardarti all'alba e voglia di sognare al tramonto, tristezza,pace, forza e potenza. l'ho puoi calpestare e lui si adatta a te, a i piedi tuoi..ma non potrai mai possederlo perchè immenso e inarrivabile
( consigliatemi un finale così fa pena)
10:30
Scritto da: misteriman13
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06/10/2007
palabras
00:19
Scritto da: misteriman13
in poesia, sfoghi | Link permanente | Commenti (3)
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15/09/2007
estate 2007
E anche queste estate è andata 
Questo blog non può essere ..un blog d’amore e nemmeno politico e tanto meno religioso …non mi sento di discutere di temi che non mi appartengono ..lascio a voi la scelta …in giro cè di tutto e per tutti …mi chiedo spesso a chi possa interessare i blog …molti sono racconti sdolcinati di un innamorata che racconta che quella sera ha litigato o fatto l’amore con il suo fidanzato…altri peggio scrivono di come si può vincere al lotto …ridicoli…….altri sognano ad occhi aperti come faccio io….c’è chi copia poesie a manetta e si improvvisano poeti …solo con uno stupido gesto “copia incolla”…..chi racconta di ferie e di paesi tropicali..io personalmente mi soffermo su chi scrive con il cuore , chi sfoga i propri sentimenti, le proprie debolezze , e magari vuole liberarsi o prendere coscienza di ciò che si tiene dentro…. Il mio è un cammino …verso non so cosa ? avanti blog
19:55
Scritto da: misteriman13
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30/08/2007
viaggio nel mondo ertano
Viaggio tra passato e futuro
Da un sacco di tempo desideravo di provare la sensazione
di essere ai piedi della diga del Vajont e guardare con i miei occhi verdi quel imponente muro che per piu di 200 metri si erge al cielo , ho messo i miei piedi sul fondo dove le acque un tempo coprivano ogni cosa dove un lago turchese riposava …non voglio nemmeno commentare i grossi errori commessi o meglio i troppi interessi che hanno seppellito centinaia di persone innocenti …ho passato due giorni a Erto conoscendo l’essenza delle persone che a distanza di più di 40 anni portano ancora l’indelebile segno di quel maledetto colosso … amen
Figura 1mauro corona 2007
Mauro corona il guru di erto….sc
rittore, scultore e scalatore, la fila sotto il suo laboratorio comincia già di primo mattino ….libri in mano alla ricerca di un autografo…lui uomo, o meglio gufo, come ama definirsi per la sua indole sfuggente e solitaria , si siede a bere al bar con tutti.. ma occhio a non farle domande sulla sua vita privata e su come si comporta(consiglio)…io credo di aver capito che ha rifugiato la sua vita nel vino ,che odia la popolarità ,che dietro quella maschera che si è costruito negli anni fatta di bandana nero e maglietta senza maniche ci sia un uomo che ha paura di confrontarsi con il mondo e che si sente costantemente perseguitato………rozzo maleducato sfrontato e irrispettoso di fronte alla gente come un animale che attacca per non essere attaccato ….ma UNICO E RARO POETA SCRITTORE…..SEI UN GRANDE.. i tuoi libri fanno respirare e vivere un paese sepolto..
Voglio anche citare le numerose persone che ho conosciuto e che hanno allietato le mie ore MIRO che imperterrito aspettava che Corona le concedesse una breve benedizione per la sua tesi di laurea dedicata a lui e al Vajont Il bar stella storico locale gestito da un “importato” come mi ha detto lui da 40 anni e le sue splendide figlie e amiche …un grosso saluto
21:35
Scritto da: misteriman13
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| Tag: vajont | OKNOtizie |
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09/08/2007
temporali estivi
Attenti sarà l'estate più torrida di tutto il secolo..caldo da liufilizzare tutti gli esseri del pianeta...questo riportavano più o meno i telegiornali.. ma smettetela di dire cazzate ...cambiate bandiera tutti i giorni come fanno i nostri politici....cazzate .... ...ma andatene a cagare allegramente sulle ortiche...ahaah..le previsioni lasciamole ai maghi.
21:25
Scritto da: misteriman13
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